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Buenos Aires, la città dei tre tanghi

Gràn Buenos Aires, terza città del Sudamerica è costituita da 47 barrios (quartieri) nei quali vivono circa tre milioni di Porteños, gente del porto, con una forte caratterizzazione linguistica neolatina. Complessa, energica e seducente città portuale, per secoli fu la porta di ingresso dell’Argentina favorita dalla posizione geografica allo sbocco di una grandiosa rete fluviale e punto di partenza di moltissime vie di comunicazione ferroviarie e stradali. Circondata dalle quasi infinite Pampas, questa grandiosa conurbazione è una metropoli che vive 24 ore su 24. Fondata nel 1536 dagli spagnoli e divenuta capitale dell’Argentina nel 1880, si sviluppò nel periodo coloniale a quadrigliato intorno alla Plaza de Mayo che conserva ancora il bel centro coloniale dove si ammirano edifici del XVIII secolo di stile portoghese e rococò peruviano. Nella seconda metà dell'Ottocento il centro venne sistemato secondo lo stile francese del Secondo Impero con l'apertura di grandi strade dove la città si estendeva a semicerchio intorno al centro coloniale e con asse sul fiume, lungo la grande raggiera di vie che seguivano poi l'andamento delle piste campestri della Pampa.

L’odierno impianto urbanistico presenta una struttura regolare con larghe strade (alcune come l’Avenida de Mayo e l’Avenida 9 de Julio, oltre i 100 m) che si intersecano ad angolo retto e numerose piazze alberate. Lo stile di vita e l'architettura sono chiaramente di marca più europea che in qualsiasi altro luogo del Sudamerica. I quartieri della città sono piccoli e fortemente individualizzati, ognuno con i suoi caratteristici colori e le sue caratteristiche forme. Tutte le eredità multietniche della città si sono incarnate in cosmopolite architetture, dove lo stile coloniale spagnolo si affianca al gusto italiano per il dettaglio e all'essenziale del classicismo francese. Infatti la struttura fisica di Buenos Aires è un mosaico vario e diversificato quanto la cultura da cui ha avuto origine. Non si può affermare che la città abbia un monumento rappresentativo, alcun monolito che serva da punto focale perché è fatta da una moltitudine di piccoli luoghi, dettagli intimi, minuscoli eventi e piccole interazioni, ognuna con una forma, un'ombra e un carattere leggermente diverso. Grattacieli di vetro gettano la loro ombra sottile sulle case vittoriane del XIX secolo mentre locali di tango si riempiono del gusto pungente del fumo dei sigari degli avventori, e i negozi di antiquariato pieni di tesori fanno bella mostra lungo le vie.

A torto descritta come una brutta copia di Parigi, si presenta con un’atmosfera ricca di carattere e sofisticazione, così distintamente europea nel cuore del Sudamerica. I caffè sono pieni di gente impegnata in conversazioni animate, negozi eleganti e lussuosi si allineano nelle strade, lungo le quali i cittadini vanno a passeggio. Fra le opere architettoniche più rilevanti vi è la Casa Rosada, il Palazzo Presidenziale dal colore rosa, che occupa la parte finale del lato est di Plaza de Mayo, famoso anche per il suo balcone, che vide affacciati parlare alla folla, il Generale Galtieri, Evita, Juan Peron e perfino Diego Maradona, in diversi momenti della storia dell'Argentina. Originariamente una fortezza, la Casa Rosada fu rimodellata come palazzo per il Vicerè, quando Buenos Aires diventà la capitale del Vicereame del Rio de la Plata nel 1776. Tipico esempio di contaminazione di stili italiano e francese, fu dipinto di rosa brillante durante la presidenza di Sarmiento quando, nel 1873, egli scelse questo colore poiché rappresentava entrambi i partiti politici, rosso per i federali e bianco per gli unitari. Il lato sud dell'edificio ospita nel sotterraneo il Museo de la Casa Rosada. Altri monumentali palazzi, quello del Congresso (1906), del Parlamento, di Giustizia (1904) e del Municipio (1930), oltre a pregevoli edifici religiosi in stile coloniale, quali le chiese di Nostra Signora del Perdono, di Sant’Ignazio, di San Domenico, di San Francesco, tutte risalenti al sec. XVIII.

Il pittoresco quartiere La Boca, dove la città confina con la foce del fiume Riachuelo, conosciutissimo barrio per la sua squadra di calcio, il Boca Juniors, e per le sue basse e coloratissime case di legno e di lamiera. Queste piccole case di lavoratori portuali e marinai genovesi furono costruite con materiali rimossi da relitti di navi e sono ricoperte da un arcobaleno di tinte fatte dai pittori di murales sull’opera iniziata del famoso pittore argentino Benito Quinque la Martine.
La strada più famosa è Calle Caminito che possiede le più belle di queste case colorate. Essa fu un tempo un importante centro del tango quando, intorno al 1920, i figli delle famiglie ricche venivano qui a praticare questo ballo allora proibito. Da vedere la Calle Museo Caminito e il Museo de Bellas Artes de la Boca, in Avenida del Libertador 1473. Qui troverete la più completa collezione argentina di quadri di pittori locali ed europei.
Altro quartiere storico é il distretto di San Telmo, famoso per essere il quartiere degli artisti, degli studenti e dei club culturali, dove si trovano le migliori tanguerias, dove si possono ascoltare le più ardite sintesi tra il vecchi tango e il nuovo jazz. Dopo averlo visitato andate a passeggiare lungo Florida st. fino all'Avenida Corrientes dove si trova anche l’Orchestra di Tango di Buenos Aires che si esibisce quasi tutti i martedì all'una del pomeriggio al teatro Alvear. Il tango, è la migliore espressione di questa città. Praticato in sale da ballo, o all'aperto in piazze e parchi, questo è un ballo d’intima separazione ma comune ritmo che combina insieme una elegante riservatezza e una esuberante passione. Un rito consolatorio» per alcuni, «una conversazione senza parole, basata sull'improvvisazione» per altri. Un ballo passionale che parla di sentimento, corteggiamenti, gelosie e possessività. Nel tango esistono alcune regole non scritte, che vanno rispettate. Una di queste è la regola dei «tre tanghi»: quando un uomo invita una donna a ballare, ballerano assieme almeno tre volte. Se uno dei due decide di ritirarsi prima significa che non gradisce la compagnia, ed è considerato un comportamento offensivo. Ballare quattro brani significa che si apprezza il partner ballerino.

Infine, Buenos Aires possiede uno dei più importanti teatri d'opera del mondo, il Colòn: i suoi abitanti sono intensamente coinvolti nella vita culturale della città e volentieri divideranno con voi i suoi segreti se vorrete prestar loro orecchio e poi contraccambiare con i vostri racconti. Buenos Aires é una città dove si può tranquillamente passeggiare e approfittare dei molti intrattenimenti notturni che offre: i teatri, l'opera, i concerti all'aperto, i tango shows, i film in lingua originale e le discoteche aperte fino all'alba per ogni gusto ed età. Anche per quanto riguarda gli acquisti non c'é che l'imbarazzo della scelta: in calle Florida, avenida Santa Fè y Cabildo, il quartiere Once, Plaza Flores, nei centri commerciali Paseo Alcorta (Av. Figueroa Alcorta y Salguero), Patio Bullrich (Av. del Libertador 750), Alto Palermo Shopping (Av. Santa Fé y Cnel. Diaz), La Plaza (Av. Corrientes y Montevideo), Galerìas Pacìfico (Av. Còrdoba), El Pilar. Visitate il Cafè Tortoni, in Avenida de Mayo 829, il più antico e tradizionale cafè di Buenos Aires, cafè dall’importante storia letteraria, politica e giornalistica, sempre frequentato da una vivace folla.

Debora Sanna

Come muoversi
Il miglior modo per muoversi a Buenos Aires è camminare, e prendere l'autobus o la metropolitana (Subte) per raggiungere i quartieri più lontani. La metropolitana comprende 5 linee (dalla A alla E) Ci si dota degli appositi gettoni che costano $ 0.70 e si acquistano presso le biglietterie in ogni stazione.
Anche gli autobus (colectivos) sono utili per viaggiare all'interno dei limiti urbani, e girano anche di notte. Numerosi i taxi gialli e neri che vengono facilmente chiamati dalle strade. Durante il giorno la tariffa minima parte da $ 1.12, ma di notte subisce aumenti. I 'Remises' sono taxi a tariffa fissa prenotati in anticipo. Sono più convenienti dei taxi normali per andare agli aeroporti e possono essere chiamati dagli hotels. La metropoli è servita dall'aeroporto internazionale di Ezeiza (47 km a sud-ovest dal centro della città).

Centri d’Informazione Turistica
Segreteria di Turismo e Sport della Nazione, Viale Santa Fe 883, (C1059ABC) Tel. 4312-2232 o 0800-555-0016
Viale Pte. Quintana e J.M. Ortiz, Florida e Diagonal Nord, Carlos Pellegrini 217, Dique 4 di Puerto Madero.

Ambasciata d'Argentina presso lo Stato italiano
Cancelleria: Piazza dell'Esquilino, 2, p. 2° - 00185 Roma - Tel. 06 4742551-2-5 - Fax 06 4819787 - ambasciata.argentina@diginet.it
Sezione Consolare Via Vittorio Veneto, 7 - 00187 Roma - Tel. 06 42870023 06 42016021 - Fax 0 6483586 - consolato.argentino@tiscalinet.it
Consolato Generale a Milano Corso Venezia, 2/A - 20121 Milano - Tel. 02 77729401
Ambasciata d'Italia a Buenos Aires - Billinghurst, 257 - 1425 Buenos Aires - tel. 005411 4802.0071/73 - tel. 4801.3232 - fax 005411 4807.2593/4806.6425/4804.4914
Consolato di’Italia a Buenos Aires M.T. de Alvear, 1149 - 1058 Buenos Aires - tel. 005411 4816.6132/36 int.235,241,243,249,251,URPI interno 248 - fax 4816.6138

Come arrivare
L'Argentina ha collegamenti aerei con tutto il mondo. Per andare in Argentina si può usufruire dei voli non-stop da Roma della Compagnia Aerolìneas Argentinas (tel. 06 482961) con partenze domenica - lunedì - martedì - giovedì alle ore 20.40 arrivando a Buenos Aires il giorno seguente alle ore 07.00. Da Roma partono anche voli diretti Alitalia (06 65642) e KLM (06 6529286) via Amsterdam
Tutte le compagnie aere che volano all´Argentina arrivano all´aeroporto internazionale Ministro Pistarini (Ezeiza), situato a 35 Km della città di Buenos Aires, Capital Federal. È unito a questa dall’autostrada Tenente Generale Ricchieri (Tel. 4480-9538). All’uscita dal paese si paga una tassa di U$S 30,50.
Date le enormi dimensioni del paese, l’aereo è il mezzo di trasporto piú adatto per le lunghe distanze, potendosi combinare dopo con servizi terrestri. Le card Visite Argentina o il Discover Argentina, permettono viaggiare in modo economico per l’Argentina. I voli di cabotaggio sono coperti da Aerolíneas Argentinas, Austral, Dinar, LADE, LAPA, SW.
I voli domestici e verso l´Uruguay partono dall’Aeroporto Jorge Newbery, situato al nord della città insieme al Fiume "de la Plata". La tassa d´imbarco nei voli di cabotaggio è di $ 7,05 e verso l´Uruguay è di U$S 16,50 a U$S 20,50.

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